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Contrassegnare i contenuti AI: cosa significa 'leggibile dalle macchine'?

12 luglio 2026

"Contrassegnato in modo leggibile dalle macchine" significa che un contenuto AI porta con sé un'etichetta che non vede soltanto una persona, ma che può leggere anche un computer. In base all'articolo 50 dell'EU AI Act, i testi, le immagini e gli audio generati dall'AI o modificati in modo significativo devono ricevere un contrassegno di questo tipo a partire dal 2 agosto 2026. Per i sistemi generativi già presenti sul mercato prima di quella data è previsto un periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026.

Cosa significa "leggibile dalle macchine"?

Ci sono due livelli, e non sono la stessa cosa.

  • Etichetta visibile per le persone. Un deepfake o un testo AI destinato al pubblico deve essere riconoscibile come AI. Pensa a una didascalia o a un badge che il lettore vede subito.
  • Contrassegno leggibile dalle macchine nel file. Oltre a questo, il contenuto deve portare con sé un segno tecnico che il software è in grado di leggere: metadati o una filigrana che indica "questo contenuto è stato creato o modificato dall'AI".

L'obbligo di marcatura riguarda soprattutto questo secondo livello. Una persona non deve per forza vedere il contrassegno; una piattaforma, un browser o l'autorità di vigilanza devono invece poterlo verificare senza doverti chiedere nulla.

Quali contenuti rientrano nell'obbligo di marcatura AI?

L'articolo 50 si concentra sull'output sintetico: contenuti che un sistema di AI crea o modifica in modo significativo e che sono destinati al pubblico.

  • Testo che pubblichi per informare il pubblico.
  • Immagini, dalle foto di prodotto alle illustrazioni.
  • Audio, come voci generate o frammenti sonori.
  • Video e deepfake, in cui qualcuno o qualcosa viene imitato in modo realistico.

La notifica del chatbot è un obbligo distinto previsto dallo stesso articolo. Se sul tuo sito è attivo un assistente AI, vale inoltre l'obbligo di informare l'utente al primo contatto. Ne parliamo nell'articolo dedicato alla domanda se il tuo chatbot debba dichiarare di essere un'AI.

Leggibile dalle macchine nella pratica: C2PA e metadati

Il contrassegno viene applicato al momento della creazione, dallo strumento che genera il contenuto. Lo standard più noto è C2PA (Content Credentials): un frammento di dati di provenienza firmati che viaggia insieme al file e racconta come è stato prodotto. Esistono inoltre campi di metadati e filigrane invisibili che assolvono allo stesso scopo.

Importante: quel contrassegno resta affidabile solo finché i metadati non si perdono lungo il percorso. Uno screenshot, una nuova esportazione o una compressione pesante possono cancellare il segno. Non si tratta quindi di attivarlo una volta sola, ma di predisporre l'intera catena dei contenuti.

Il periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026 e le altre scadenze

  • Dal 2 febbraio 2025: alfabetizzazione in materia di AI (articolo 4). Chi lavora con l'AI deve saperne abbastanza. Vale già oggi.
  • Dal 2 agosto 2026: l'obbligo di marcatura e la notifica del chatbot.
  • Fino al 2 dicembre 2026: periodo transitorio per i sistemi generativi già in funzione prima del 2 agosto 2026. Hai un po' più di respiro per i flussi di contenuti esistenti, non per quelli nuovi.

A differenza dell'European Accessibility Act, non esiste alcuna eccezione per le piccole imprese. L'obbligo vale a prescindere dalle dimensioni dell'azienda. Le violazioni comportano sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato annuo mondiale. Su questi obblighi vigila l'autorità nazionale competente.

Cosa chiedere ai tuoi strumenti?

In concreto, a ogni fornitore che crea contenuti AI per te:

  1. Attivate la marcatura leggibile dalle macchine? Chiedi esplicitamente se sull'output è presente C2PA o metadati e se è attiva per impostazione predefinita.
  2. Il contrassegno sopravvive all'esportazione? Verifica se il segno resta al suo posto dopo che hai inserito l'immagine o il testo nel tuo CMS o nel tuo negozio online.
  3. Dove lo registro? Tieni traccia di quali strumenti usi, per quale scopo e quale contrassegno forniscono. Quel quadro d'insieme sarà la tua prova.

E un punto di realtà su ciò che è rilevabile in modo automatico: dimostrare a posteriori, in modo affidabile, che un testo qualsiasi è stato prodotto dall'AI non riesce a nessuno. Proprio per questo la legge colloca l'obbligo nella marcatura durante la creazione, non nel riconoscimento a posteriori. Chi lo imposta già alla fonte è l'unico che riesce a renderlo davvero solido.

Sistema la marcatura e la prova in una volta sola

Il controllo di trasparenza AI di Seviranta fornisce il testo di notifica per il tuo chatbot e un registro AI che indica quale AI usi e dove, come prova nei confronti dell'autorità di vigilanza. Nel farlo rileviamo quale widget di chat è attivo sul tuo sito; se sia basato sull'AI lo confermi tu. Il controllo automatico che verifica se la notifica e il contrassegno sono davvero attivi è il passo successivo già annunciato. A 29 euro al mese o 290 euro all'anno, IVA esclusa, insieme al tuo piano Seviranta o separatamente.

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Fonti: Articolo 50, EU AI Act · Cronologia di attuazione dell'AI Act