L'applicazione dell'EAA in cifre: cosa è già successo davvero nell'UE (2025-2026)
11 giugno 2026
Risposta breve. Sì, l'applicazione delle norme sull'accessibilità digitale nell'UE è iniziata, ma in ogni paese con un ritmo diverso e per una strada diversa. I Paesi Bassi hanno puntato sulla vigilanza del mercato e sul naming-and-shaming, la Spagna ha già inflitto una multa da 90.000 € confermata dal giudice, la Germania ha costruito un regime sanzionatorio fino a 100.000 €, e Francia e Italia hanno autorità di vigilanza e quadri sanzionatori operativi. Chi aspetta "finché la legge non viene applicata sul serio" sta guardando un treno che è già partito. Qui sotto i fatti verificati paese per paese, ognuno con la sua fonte.
Da quando è in vigore l'EAA?
L'European Accessibility Act (Direttiva (UE) 2019/882) si applica dal 28 giugno 2025 ai prodotti e servizi digitali destinati ai consumatori, e-commerce inclusi. Il metro di misura è la EN 301 549, la norma europea basata sulle WCAG 2.1 livello AA. Solo le microimprese (meno di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di € di fatturato o totale di bilancio) sono esentate come fornitori di servizi (EAA art. 4, par. 5). Ogni Stato membro ha recepito la direttiva nella propria legislazione, con proprie autorità di vigilanza e proprie sanzioni, ed è proprio lì che sta la grande differenza.
Cosa hanno già fatto i Paesi Bassi?
L'ACM, l'autorità olandese per i consumatori e i mercati, ha pubblicato a marzo 2026 un'indagine di vigilanza sui 100 e-commerce più grandi dei Paesi Bassi: il 61% è risultato non accessibile ai clienti con disabilità, e i siti con i risultati peggiori sono stati richiamati pubblicamente (ACM, 24-03-2026). Una sanzione pecuniaria EAA conclusa, a metà 2026, nei Paesi Bassi ancora non c'è, l'approccio olandese è graduale: ordine di adeguamento, penalità di mora, e solo dopo divieto di vendita o sanzione amministrativa. Ma essere richiamati pubblicamente è già un danno: finisce sui giornali, non in un fascicolo. La situazione olandese completa è sulla nostra pagina la legge nei Paesi Bassi.
Quale paese ha già inflitto una multa?
La Spagna. La compagnia aerea Vueling ha ricevuto una multa di 90.000 € perché il suo sito web non rispettava i requisiti di accessibilità, confermata dall'Audiencia Nacional, il tribunale nazionale spagnolo (Poder Judicial). Con questo, il rischio spagnolo non è più teoria. I massimali spagnoli arrivano fino a 1.000.000 € per le violazioni molto gravi (Real Decreto Legislativo 1/2013). Maggiori dettagli sulla nostra pagina la legge in Spagna.
Quali sanzioni sono in gioco paese per paese?
- Germania, il Barrierefreiheitsstärkungsgesetz (BFSG) prevede multe fino a 100.000 € per le violazioni più gravi, oltre alla Verbandsklage (azione collettiva) (activeMind). La vigilanza passa per la MLBF, l'autorità congiunta dei Länder. Vedi la legge in Germania.
- Francia, due binari paralleli: l'Arcom ha dal 1° gennaio 2024 il potere formale di sanzionare fino a 50.000 € per servizio online (settore pubblico e grandi imprese) e 25.000 € per la mancanza della dichiarazione di accessibilità (Arcom); la DGCCRF vigila sul binario EAA per il B2C privato. Vedi la legge in Francia.
- Italia, con il Decreto Legislativo 82/2022 le sanzioni arrivano fino a 40.000 €, più fino a 30.000 € aggiuntivi; l'autorità di vigilanza AgID ha adottato il regolamento sanzionatorio concreto a maggio 2026 (Determinazione 84/2026) (AgID). Le grandi imprese soggette alla Legge Stanca rischiano fino al 5% del fatturato annuo. Vedi la legge in Italia.
- Spagna, da 30.000 € (lieve) fino a 1.000.000 € (molto grave); la multa Vueling da 90.000 € rientrava nella categoria intermedia.
"Ma la legge non viene quasi applicata, no?"
Nel 2025 era una posizione difendibile; nel 2026 non lo è più. I percorsi variano da paese a paese, ma la direzione è ovunque la stessa: le autorità di vigilanza hanno il personale, i quadri sanzionatori sono stati adottati, e le prime azioni pubbliche sono un dato di fatto. Cosa ancora più importante: l'applicazione della legge raramente inizia con una multa. Inizia con una lettera, un ordine di adeguamento o una diffida con un termine. Chi in quel momento può mostrare un dossier (scansioni, errori individuati, punti risolti, date) si trova in una posizione fondamentalmente diversa rispetto a chi deve ancora cominciare.
Cosa significa questo per il mio e-commerce?
L'EAA è basato sul mercato: se vendi a consumatori in un paese dell'UE, per te vale la legge di quel paese, anche se non vi hai sede. Un solo e-commerce che serve clienti tedeschi, francesi e spagnoli ha quindi a che fare con tre regimi di applicazione contemporaneamente. La buona notizia: il metro di misura tecnico è ovunque lo stesso (WCAG 2.1 AA / EN 301 549), quindi un unico approccio strutturale copre tutti i mercati in una volta sola. Scansiona gratis il tuo sito e scopri in un minuto a che punto sei, e inizia da oggi a costruire il dossier che vorrai poter mostrare quando arriverà quella prima lettera.